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DISABILI - DETRAZIONE IMU Stampa l'articolo
Scritto da Administrator   
Lunedì 23 Aprile 2012 15:15
Cari amici, constatiamo con soddisfazione che la richiesta del Movimento Disabili Rinnovamento Democratico e Gruppo Facebook Disabili in lotta, rivolta ai gruppi parlamentari della Camera e a Deputati per estendere la non tassazione dell'IMU alle famiglie nel cui seno vive una persona con disabilità indipendentemente dalla età anagrafica e dal grado di parentela, è stata recepita, accolta e inserita nell'ordine del giorno n.5109, approvato dalla Camera il 19 aprile, come di seguito riportato.

Inizialmente l'esenzione  della tassazione IMU era prevista solo per le famiglie con a carico un figlio disabile entro il venticinquesimo anno di età ivi residente.

Ora ci batteremo affinchè l'ordine del giorno diventi esecutivo e parte integrante del decreto legge all'esame del Senato  e che sia riscritta la lettera D  eliminando le parole "A CARICO".  Vorremmo non essere soli a condurre la volata finale.

Ecco qui lo stralcio dell'ordine del giorno che ci interessa.

La Camera, 
  • valutato che il Governo all'interno del Decreto Legge 201/2011 recante «disposizioni urgenti disposizioni urgenti per la crescita, l'equità e il consolidamento dei conti pubblici» tra le diverse misure finalizzate, ha anche previsto la reintroduzione dell'imposta immobiliare sulla prima casa (ex ICI) congiuntamente alla rivalutazione delle rendite catastali, alla cui rivalutazione viene altresì applicato un moltiplicatore; considerato che nel corso dell'esame del provvedimento di cui al titolo, il Governo è intervenuto a più riprese sulle modalità e le tempistiche per il pagamento dell'IMU, rivedendo, da ultimo, le decisioni precedentemente assunte nel corso dell'originale predisposizione del provvedimento e decidendo di frazionare ulteriormente il pagamento dell'imposta municipale;
  • tenuto conto di come, relativamente all'IMU sugli immobili diversi dalla prima abitazione, si continuano ad evidenziare problematiche, laddove, ad esempio, la tassazione media sugli immobili affidati sarà estremamente più elevata della precedente tassazione ICI, che invece prevedeva sia incentivi ad affittare appartamenti a canone concordato sia deterrenti a tenere sfitti gli appartamenti, e che la possibilità odierna di colpire in modo eccessivo il mercato degli affitti e i soggetti proprietari di seconde case con redditi bassi è concreta;
  • stabilito come il nuovo regime IMU, sopprimendo gli incentivi e i deterrenti della vecchia ICI in materia di canone concordato, potrebbe concretamente favorire coloro che mantengono gli immobili vuoti e che si potrebbero perciò determinare effetti negativi sull'intero settore immobiliare, già duramente colpito dalla crisi economica e dal calo della domanda;
impegna il Governo

premesso che:
  • il provvedimento in esame, come modificato a seguito di emendamenti approvati alla Camera, prevede la possibilità di rateizzare l'IMU in tre tranche;
  • appare evidente che il passaggio da un'imposta pari a zero, per i cittadini possessori della sola prima casa di abitazione, oltretutto già oberati da rate mensili di mutuo, a un'imposta ancora non ben definita e passibile di revisione in sede di seconda rata su indicazione statale o regionale, non può che essere graduale;
  • appare altresì necessario che l'IMU per motivi di giustizia sociale non dovrebbe essere applicata per le seguenti categorie di contribuenti:
     1) pensionati che percepiscono reddito inferiore a 12.000;
     2) famiglie monoreddito o con reddito cumulativo inferiore ai 20.000;
     3) soggetti monoreddito che percepiscono un importo annuo inferiore a 15.000;
     4) famiglie con persone disabili al 100 per cento a carico,

impegna il Governo
  • a valutare la possibilità, attraverso successivi provvedimenti legislativi (di esentare dal pagamento dell'IMU le seguenti categorie: a) pensionati che percepiscono reddito inferiore a 12.000, b) famiglie monoreddito o con reddito cumulativo inferiore ai 20.000, c) soggetti monoreddito che percepiscono un importo annuo inferiore a 15.000, d) famiglie con persone disabili al 100 per cento a carico.
 
Convegno Mantova - Barriere architettoniche Stampa l'articolo
Scritto da Administrator   
Venerdì 13 Aprile 2012 09:36
Una breve anticipazione su quanto più diffusamente potrete leggere sul convegno "L'accessibilità in ambito urbano", promosso dal Movimento Disabili Rinnovamento Democratico con l'ordine degli architetti di Mantova, oggi 13 aprile.
L'incontro è stato interessantissimo perchè si è voluto indicare un approccio diverso sul tema della accessibilità, considerata non più soltanto dal punto di vista delle persone con disabilità ma come problema di tutti.
Sono state presentate esperienze nazionali ed europee. Il convegno è una tappa della più ampia iniziativa del Movimento Disabili Rinnovamento Democratico, intitolata "Mantova città per tutti".
Il nostro movimento, già un anno fa ha tenuto in piazza una mostra fotografica sulle criticità del territorio cittadino e dopo una lunga e paziente trattativa con l'azienda cittadina del trasporto pubblico, APAM, è riuscito a fare attivare sugli autobus cittadini l'annuncio vocale delle fermate. Oggi il servizio che è stato ostacolato anche dal comportamento di alcuni autisti che disattivavano il dispositivo, per scarsa consapevolezza, dopo un lungo periodo di monitoraggio condotto dal nostro movimento in collaborazione con i vertici dell'APAM, è finalmente attivo e continuo.
Il Movimento Disabili Rinnovamento Democratico, da due anni collabora attivamente con l'Assessorato ai lavori publbici di Mantova per la mappatura tattile della pavimentazione in prossimità degli attraversamenti stradali e per la installazione di semafori sonori a chiamata. A tal proposito i tecnici dell'Assessorato ci hanno comunicato proprio oggi che anche la nostra richiesta di installare un semaforo sonoro per l'attraversamento in sicurezza del piazzale della stazione ferroviaria è stata accolta.
La notizia ci rende particolarmente lieti perchè si tratta di un punto pericoloso per cui la resistenza del Comune alla nostra domanda è stata notevole. La installazione del semaforo sonoro è la dimostrazione che quanto chiedevamo non era infondato.
Inoltre, al convegno seguiranno altre iniziative ad esso collegate che il Movimento ha già programmato con l'ordine degli architetti di Mantova.
Si apre una fase per cui il Movimento Disabili Rinnovamento Democratico chiederà la partecipazione di associazioni e cittadini.
 
 
Cultura e turismo senza barriere Stampa l'articolo
Scritto da Administrator   
Lunedì 09 Aprile 2012 09:49
Scale e gradini tengono lontani anche giovani ingessati.
Ora si ragiona di "Design for all".

CONVEGNO DEGLI ARCHITETTI" CON IL MOVIMENTO DISABILI VISIVI.

Togliere le barriere architettoniche, che ostacolano disabili, anziani, ma anche mamme con carrozzine o giovani ingessati per incidenti d'auto o di sci, è certamente la prima cosa da fare, ma non l'unica.
E' una questione di civiltà, ma anche di interesse economico e turistico.
L'Ordine degli architetti di Mantova, contattato dal Mrd (Movimento disabili visivi) ha deciso di affrontare l'argomento seriamente.
Prima un grande convegno, "Accessibilità in ambito urbano, dalle barriere architettoniche alla progettazione per tutti" che tratta l'argomento in modo generale, e poi altri appuntamenti più specifici.
Il convegno si terrà venerdì dalle 9.30 alle 18, all'Hotel La Favorita a San Giorgio di Mantova, alle porte della città. Chiunque potrà andare ad ascoltare, non solo architetti, amministratori pubblici, studenti.
Per dare ancora più importanza al tema, il giorno prima si riunirà anche l'Uia, l'Unione internazionale degli architetti, con 8 italiani, due irlandesi, due danesi e uno spagnolo.
L'incontro precedente si era svolto a Parigi. "Ormai è giusto pensare in modo diverso quando si progetta - spiega l'architetto Manuela Novellini, responsabile formazione dell'Ordine mantovano -, può capitare a chiunque di perdere, anche solo temporaneamente, la capacità di fare slalom a piedi tra auto parcheggiate male, salire le scale, o anche solo i gradini dei maciapiedi.
Design for all è una nuova disciplina che si sta sviluppando molto.
Al convegno ne parlerà l'ergonoma Isabelal Tiziana Steffan e poi Francesc Aragall e Fionnuala Rogerson, irlandese". L'accessibilità è importante per tutti, ma se nella propria città si può riuscire ad organizzarsi e prendere contromisure, per i turisti non c'è alternativa: o si visita un monumento o si rinuncia.
In questo caso, il Piemonte è più avanti di altre regioni e ne verrà illustrata l'esperienza, relazionerà anche Eugenia Monzeglio, presidente dell'Istituto italiano per il turismo per tutti.
Il problema delle barriere architettoniche a Mantova è ben noto.
Impossibile salire al Palazzo della Ragione con la sua bellissima ma infinita scalinata.
A Palazzo Te, una stretta e ripida scala conduce al piano superiore dove sono esposte le interessanti collezioni di Acerbi (Egitto) e di Sissa (Mesopotamia) e notevoli quadri del Novecento.
La Provincia anni fa aveva mappato, completando un lavoro iniziato dal Comune, tutti i musei e i luoghi di interesse turistico, evidenziando le barriere architettoniche, ma anche le possibilità offerte a chi non può camminare in modo da segnalare itinerari per tutti.
Uscì anche il libro "Mantova per tutti". Oggi la stessa Provincia e il Comune di Mantova hanno dato il patrocinio al convegno degli architetti.
Ma in una città ricca di tesori artistici non è facile risolvere ilproblema delle scale.
Per questo è stata invitata anche Maria Agostiano, funzionaria della direzione generale per il paesaggio, belle arti, architettura del ministero dei Beni culturali.
Spiegherà le linee guida per il superamento delle barriere architettoniche nei luoghi di interesse culturale.
Franca Gazzani illustrerà come si sta comportando il Comune di Venezia.
Il convegno propone anche un'esperienza americana.
Anna Follo, dell'Università Museum Studies di New York affronterà il tema "Per un manifesto dell'accesso alla cultura per tutti".
C'è naturalmente, tra gli architetti, chi già sta progettando nuovi quartieri tenendo conto dell'accessibilità per tutti.
E' quanto hanno fatto Boris Podrecca e Vittorio Longheu con il progetto di residenza e commercio nell'area del nuovo ospedale. "Sì è il Lago Paiolo - non nasconde Novellini - ma noi non vogliamo qui entrare nel dibattito urbanistico.
Quel tipo di progettazione è interessante, anche se dovesse essere realizzata altrove". Parlerà anche Daniela Volpi, presidente dell'Ordine degli architetti di Milano. (maf).

Articolo adattato dalla Fondazione Ezio Galiano, su progetto dell'ingegner Guido Ruggeri, per consentirne la lettura ai disabili visivi.


 
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